FT.Franco TramontanaGinecologia · Ostetricia

INTERVENTI IN LAPAROSCOPIA

Isterectomia laparoscopica

Asportazione dell’utero: modalità di esecuzione, indicazioni e vantaggi dell’approccio mini-invasivo.

Che cos’è l’isterectomia?

L’isterectomia è l’intervento di asportazione dell’utero. Può essere effettuata per diverse patologie, tra cui fibromi sintomatici, adenomiosi, prolasso e altre condizioni per le quali la rimozione dell'utero rappresenti il trattamento appropriato.

È importante distinguere tra isterectomia totale, che comprende anche la cervice, e subtotale, che la conserva. L’asportazione delle tube o delle ovaie è una decisione separata e non coincide automaticamente con l’isterectomia.

Come si esegue in laparoscopia?

La chirurgia viene condotta mediante una telecamera e strumenti introdotti attraverso piccole incisioni della parete addominale. Si procede alla separazione dell’utero dai legamenti e dai vasi che lo sostengono, con particolare attenzione alle strutture vicine, come ureteri e vescica. L’utero viene quindi rimosso secondo la tecnica scelta e, nel caso di isterectomia totale, viene chiusa la cupola vaginale.

I vantaggi

Rispetto all’isterectomia addominale tradizionale, la via laparoscopica è generalmente associata a minor dolore postoperatorio, degenza più breve, cicatrici più piccole e recupero più rapido. Non elimina tuttavia i rischi chirurgici, tra cui sanguinamento e lesioni di organi urinari o intestinali.

Quando praticabile, anche la via vaginale rappresenta un’importante opzione mini-invasiva. L’approccio dipende dalle caratteristiche uterine e pelviche e dalla procedura necessaria.

Approfondimento: ACOG – Hysterectomy ↗.

Nota: le informazioni sono divulgative e non sostituiscono la valutazione individuale.