FT.Franco TramontanaGinecologia · Ostetricia

INTERVENTI IN LAPAROSCOPIA

Gravidanza extrauterina

La gravidanza tubarica e il possibile trattamento laparoscopico.

Che cos’è?

La gravidanza extrauterina si verifica quando l’impianto avviene al di fuori della cavità uterina, più frequentemente in una tuba. Può manifestarsi con dolore addominale e sanguinamento; in alcuni casi può provocare emorragia interna e rappresentare un’urgenza.

La salpingectomia laparoscopica

Quando è indicata la chirurgia per una gravidanza tubarica, l'intervento generalmente preferito è la salpingectomia laparoscopica: il chirurgo individua la tuba interessata, controlla i vasi e la asporta attraverso piccoli accessi addominali.

Se l'altra tuba è sana, la salpingectomia è abitualmente il trattamento di riferimento. La salpingotomia, che conserva la tuba, rimane una possibilità per situazioni particolari, soprattutto in presenza di fattori di rischio per infertilità, come il danno della tuba controlaterale. Richiede controlli delle beta-hCG perché può persistere tessuto trofoblastico e rendersi necessario un ulteriore trattamento.

Perché la laparoscopia?

Nelle pazienti clinicamente stabili, la tecnica mini-invasiva permette di trattare la gravidanza extrauterina con accessi ridotti e una visione diretta della pelvi. Nelle situazioni di instabilità emodinamica la priorità è il trattamento tempestivo dell’emorragia.

Non tutti i casi richiedono un intervento: esistono anche percorsi di sorveglianza o trattamento farmacologico con metotrexato, quando appropriati.

Fonte: NICE NG126 – gravidanza extrauterina.

Nota: le informazioni sono divulgative e non sostituiscono la valutazione individuale.